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Sintesi.
     
Le  guerre  che insanguinarono l'Europa dalla seconda met del  secolo
diciassettesimo  alla  prima met del successivo,  scaturirono,  nella
loro   fase   iniziale,  dalla  politica  espansionistica   di   Luigi
quattordicesimo.  Il  Re  Sole infatti sferr numerose  offensive  nei
confronti della Spagna, dell'Olanda e della Germania, per allargare il
proprio  dominio  verso  i  Paesi Bassi  e  la  regione  renana  della
Germania.  Ma  i suoi enormi sforzi militari furono contrastati  dalle
altre  potenze  europee  e non approdarono che  a  modesti  risultati.
(Paragrafo 1).
Agli albori del Settecento era apparso ormai chiaro che nessuna forza,
per  quanto  grande come la Francia, era pi in grado di imporsi  alle
altre:  ci si avviava ormai ad una sostanziale situazione d'equilibrio
fra  le  maggiori potenze europee. Imponenti eserciti, disciplinati  e
ben   guidati,  e  vasti  corpi  diplomatici,  vennero  impiegati  nel
mantenimento di tale equilibrio.
Nuovi  conflitti,  tuttavia, non pi originati da tensioni  religiose,
insorsero  nei  punti  deboli del sistema politico  europeo,  l  dove
complicate  successioni dinastiche attiravano gli  appetiti  dei  vari
sovrani. (Paragrafo 2).
La   prima  guerra  (1700-1714)  scoppi  in  conseguenza  dell'ambita
successione  al  trono  spagnolo.  Un  ramo  dei  Borbone  riusc   ad
impiantarsi nel regno di Spagna, prefigurando una pericolosa  alleanza
familiare  fra  i  troni  spagnolo e francese; tale  squilibrio  venne
allora  bilanciato,  al termine di una lunga guerra,  dall'amputazione
dei  possessi italiani e fiamminghi degli spagnoli, che andarono  agli
Asburgo. (Paragrafo 3).
Il  conflitto  successivo  (1733-1738) fu  provocato  dalla  instabile
monarchia  polacca. Quest'ultima, di carattere elettivo e perennemente
condizionata  dalla  nobilt locale, andava perdendo  progressivamente
forza  nell'area nord-orientale. Duramente sconfitta dalla  Svezia,  a
sua  volta respinta verso la Scandinavia dalla montante potenza russa,
la  Polonia  cominci a subire l'influenza di altre  forze  emergenti,
come  Prussia, Austria e Russia. Quando anche la Francia volle imporre
un suo candidato sul trono polacco, scoppi un breve conflitto, la cui
risoluzione   port   ad  un  meditato  ed  artificioso   assemblaggio
dinastico, attuato attraverso lo spostamento di principi e regnanti da
uno  stato  all'altro,  in seguito al quale fu  ricostruito  il  volto
geopolitico di molte regioni d'Europa. (Paragrafo 4).
Un  altro  passaggio problematico si rivel la successione  all'impero
asburgico,  in conseguenza della morte di Carlo sesto. L'unica  figlia
che  egli aveva lasciato, Maria Teresa, era stata designata da  tempo,
ancorch  femmina, quale erede della carica imperiale. Ma  la  volont
dell'imperatore defunto venne contestata da altri pretendenti, come il
duca  di Baviera, sostenuto dalla Prussia e dalla Francia. L'invasione
della  Slesia, regione sottoposta al dominio austriaco,  da  parte  di
Federico  secondo, re di Prussia, accese una nuova guerra (1740-1748),
che  vide gli austriaci sconfitti sul campo dalla forza dei prussiani.
La  pace di Aquisgrana sanc la perdita della Slesia da parte di Maria
Teresa,  che riusc tuttavia ad imporre la propria linea e quella  del
marito, Francesco Stefano di Lorena, sul trono imperiale.
In pochi anni l'abile diplomazia austriaca, recriminando sulla perdita
della Slesia ed avversa alla crescente influenza della Prussia, riusc
a  ribaltare le alleanze, attirando la Francia, oltre alla  Russia  ed
alla  Polonia,  dalla propria parte. Vistosi accerchiato,  il  sovrano
prussiano,  alleatosi  all'Inghilterra, lanci  l'attacco,  che  dette
inizio  alla  guerra  dei Sette anni (1756-1763),  che  fu  aspramente
combattuta,  da parte di Francia ed Inghilterra, anche  nelle  colonie
americane ed in India. Vicini al tracollo, i prussiani riuscirono per
a  ribaltare  la  loro posizione precaria, finendo  per  mantenere  la
contesa  Slesia,  mentre  la  Francia  veniva  piegata  nei  territori
coloniali dall'esercito inglese. (Paragrafo 5).
